Your address will show here +12 34 56 78
Accessory, Blog, Talents
Accenti wild e rigore geometrico. Queste le parole chiave per la collezione FW15/16 di Federica Gatti, designer del brand F2A. Romana, classe 1990, la giovanissima designer per l’inverno che verrà esplora nuove forme di dialogo tra volumi fluidi e pattern eterogenei.
f2aok1
Il gioco incessante di contrapposizioni diviene il punto di partenza per la costruzione di shoulder bag, maxi tote sfoderate tagliate a vivo e clutch-bauletto che sembrano traslate dall’universo concettuale di Anish Kapoor. Anche per questa stagione, poi, le linee pulite, le campiture di colore saturo, insieme alla componente metallica rimangono costanti stilistiche proprie del brand.
F2Aok
Variegata la gamma cromatica, che gioca con sui forti contrasti, passando dai toni decisi del nero assoluto e cioccolato, al rosa peonia, fino ad arrivare alla stampa cow, vero tratto distintivo, tutto rigorosamente in prezioso cavallino.
Martina Briotti
0

Blog, NEWS

10 lungometraggi, 58 corti, 32 Paesi in concorso. Questi sono solo alcuni dei numeri del Milano Film Festival che, giunto alla sua diciannovesima edizione, torna puntuale anche quest’anno e, tra proiezioni, laboratori, rassegne e dj set, per undici giorni, anima la città meneghina con la settima arte.

images

Da giovedì 4 a domenica 14 settembre, il Teatro Strehler, sede principale del festival, con il suo Sagrato, il Teatro Studio Melato, il Parco Sempione, la Triennale di Milano – Teatro dell’Arte, l’Auditorium San Fedele, lo Spazio Oberdan e la Cascina Cuccagna ospiteranno maestri del cinema e giovani registi provenienti da tutto il mondo. E proprio ai giovani sarà riservata grande attenzione. Continua, infatti, il percorso di sostegno ai nuovi talenti e di attenzione alle più coraggiose cinematografie internazionali, intrapreso dai due direttori artistici, Alessandro Beretta e Vincenzo Rossini.

Ricercare nuove forme e linguaggi del fare cinema contemporaneo, questo l’obiettivo del festival che, questo 2014, ha in programma circa 200 opere tra anteprime internazionali e incontri con gli emergenti. Ad aggiungersi alle varie proposte ci sono la rassegna The Outsiders, dedicata a 16 opere realizzate nell’ultimo anno e che il circuito distributivo italiano non ha i mezzi per mostrare, la sezione Colpe di Stato con 15 documentari che utilizzano il cinema come strumento di indagine e denuncia sociale e il concorso I 400 sorsi, dedicato ai cortometraggi che hanno l’acqua come protagonista. E in più un focus sul cinema di animazione e il Milano Film Festivalino, riservato ai bambini. Il Salon des refusés, infine, è lo spazio autogestito dove sarà data l’opportunità ai registi non selezionati di presentare comunque il proprio lavoro.

Mara Franzese
0

Blog, NEWS, People, Talents

A Firenze sarà un giugno decisivo per il futuro del menswear. In programma, infatti, dal 17 al 20 del prossimo mese Pitti Immagine, sul cui sfondo si terrà la finale della sesta edizione di Who Is On Next? Uomo 2014, il contenitore di talenti italiani (o di base in Italia, va specificato) che vede la collaborazione di Pitti Immagine Uomo, Altaroma e L’Uomo Vogue.

tavola1 In finale, tra gli altri, Studiopretzel, brand dal design inedito la cui mente si chiama Emiliano Laszlo. Classe 1978, Emiliano nasce a Firenze e dopo un percorso di studi classici, intreccia la sua vita al teatro e al cinema, formandosi tra Firenze e Bologna e girando l’Italia in tournée come attore e aiuto-regista. Non solo, impegna parte del suo tempo anche nello studio della fotografia, diplomandosi presso la Fondazione Studio Marangoni della sua città. Si avvicina alla moda nel 2011, creando, appunto, Studiopretzel. keep reading

0

Blog, People, Talents

Sacred Feminine di Marco Grisolia esplora lo spazio virtuale che è casa della creazione: Tumblr. L’ispirazione per la collezione FW14-15 arriva dai lavori di Frank Hülsbomer e Chad Wys e si approccia al decorativismo ipervisuale che li accomuna nei colori, nelle intenzioni e nel tentativo di conciliare passato e presente. La sacralità del primo sposa la velocità comunicativa del secondo e il rococò ornamentale si fa pop. keep reading

0

Blog, Interviste

C’è chi non vuole trascurare l’importanza del Made in Italy e Sara Turatello, designer bolognese, di certo non lo fa. Lei, con il suo brand Les Envers, vuole garantire sempre un’ elevata qualità e una cura meticolosa dei dettagli in ogni suo prodotto: le sue borse sono edizioni limitate che racchiudono l’eccellenza dell’artigianalità italiana, con materiali selezionati con attenzione e un design ricercato. La designer gioca con i colori e con le forme, per un risultato magico, ironico e che fa sognare. Il tutto senza rinunciare alla comodità e alla praticità, propria di questo accessorio. Con la sua AI 2013/2014 ci trasporta nella dimensione celeste, presentandoci nuvole e stelle dal gusto rock/grunge. Una collezione ispirata agli anni Ottanta, in cui esplodono colori accesi e sgargianti che rispecchiano l’umore e le sensazioni della designer. DModa ha incontrato Sara Turatello: ecco cosa ci ha raccontato.

les envers2

Quando hai deciso di lanciarti nel mondo della moda e creare borse?

Ho studiato all’Istituto Marangoni di Milano, ho sempre avuto la passione per la moda e da bambina avevo già le idee chiare su quel che avrei voluto diventare da grande: la stilista. Ho iniziato a creare borse solo nel 2010, per scelta di business. Volevo iniziare a vendere online e sapevo che l’accessorio, in particolar modo le borse, è sempre stato il più venduto su internet e così mi sono lanciata, nonostante non sapessi nulla di produzione di pelletteria; ho imparato tutto da un artigiano bolognese.

Ha un significato particolare il nome del tuo brand “Les Envers”?

Les Envers in francese significa “gli inversi”, i contrari. Mi rispecchia, sono un po’ io, il tutto e il contrario di tutto. È nato quando studiavo alla Marangoni: le mie collezioni si chiamavano così, mi ci sono affezionata negli anni e l’ho voluto mantenere.

cloud

Da cosa trai ispirazione per la creazione delle tue borse?

Da tutto ciò che mi circonda e da come mi sento io, ovviamente seguendo sempre le tendenze. Amo creare borse magiche e ironiche e spero che questo si possa vedere.

Che cosa distingue Les Envers dagli altri giovani brand emergenti?

Penso che, al giorno d’oggi, il prezzo sia molto importante e il rapporto qualità-prezzo ancora di più. Inoltre, ho preferito fare una scelta di qualità per non deludere le esigenze della mia clientela, puntando sull’eccellenza della qualità italiana. Le mie borse sono per donne ironiche, che amano avere un prodotto ricercato, donne che amano osare e che vogliono distinguersi.

Quali pensi siano le caratteristiche più importanti per riuscire a emergere tra tanti?

Sicuramente la qualità del prodotto. Emergere in questo periodo è difficile, anche perché di designers di borse ce ne sono veramente tanti ormai. L’arma principale è una combinazione di pazienza, tenacia e costanza.

popins

Dici che ogni tua collezione nasce in base ai tuoi stati d’animo. Quali sensazioni hanno portato alla tua AI 13/14?

“La testa tra le nuvole”. Quando ho disegnato questa collezione ero incinta e mi sono sentita molto creativa.

Come descriveresti una borsa Les Envers?

La Poppins è stata fino ad ora il prodotto più venduto; è nata perché volevo creare una borsa da utilizzare tutti i giorni, comoda e leggera e soprattutto capiente, così mi è venuta in mente la borsa di Mary Poppins. La maggior parte delle mie borse prendono il nome/soprannome delle mie amiche. La mie preferite sono la Schioc Cloud Bag e la Hat Bag dell’Inverno scorso, descrivono ciò che sono. Le borse di Les Envers le distingui perché sono animate, penso abbiano un cuore, forse il mio.

Erika Molinari

0

Blog, Talents

Tropical vintage. Due parole per esprimere il concetto alla base della collezione spring-summer 2014 di au jour le jour, firmata da Mirko Fontana e Diego Marquez. Il brand, presentato per la prima volta nel 2010 e finalista a Who’s On Next 2011, mescola sapientemente la nostalgia di epoche passate con un design dalla contemporaneità estrema, dando vita a creazioni originali alla cui base sta una ricerca consapevole e incessante. keep reading

0

Blog, Interviste

Non un semplice abito, ma una persona che deve essere compresa nel profondo, da ogni prospettiva e in ogni sfaccettatura. L’ossessiva ricerca delle forme, dei volumi e dei materiali è fondamentale per Alessia Xoccato, giovane designer veneta che nel 2010 fonda il suo omonimo brand con un intento ben preciso: offrire creazioni che non seguano le tendenze e i tempi di un sistema moda sempre più veloci, ma che vengano conservate proprio grazie alla loro unicità. keep reading

0

Accessory, Blog, Interviste

portraitL’eccellenza del Made In Italy incontra lo spirito d’avanguardia inglese e si sublima in gioielli senza tempo, dal design femminile e suggestivo. MFP è un brand inglese, creato nel 2007 dalla designer italiana Maria Francesca Pepe, in cui l’attenzione alle forme geometriche si mescola al simbolismo e a vari riferimenti sub culturali. keep reading

0

Blog, Interviste
_X1A6284Ricerca, costruzione, unicità ed eleganza: tutto questo è Zora&Neva, brand fondato nel 2011 dalla costumista pugliese Emanuela Naccarati. Alla base vi è uno studio dei tessuti, delle forme e delle lavorazioni volto a creare abiti che vanno al di là della mera concezione materiale del termine: essi hanno una propria anima, un messaggio nascosto, una storia del passato che resiste nel tempo grazie al lavoro di questa designer. keep reading
0

Blog, Interviste

PortraitTutti, prima o dopo, hanno desiderato di prendere un aereo e volare via lontano: staccare dal lavoro e dalle preoccupazioni quotidiane per ritrovarsi su un’isola sperduta del Pacifico, un vero paradiso terreno, selvaggio, onirico, rigenerante e troppo lontano. O forse no. Leitmotiv, brand nato dall’unione dei designer Fabio Sasso e Juan Caro, riprende questa atmosfera idilliaca e la trasporta nella sua nuova collezione SS14. Sartorialità e attenzione ai dettagli, un tripudio di colori vivaci, di rappresentazioni, stampe e texture diverse: questi sono gli elementi chiave presenti anche in “Paradise Island”. keep reading

0

Blog, Interviste, Talents

alvvino_mariudesica_fall_winter_3C’è chi la conosce come la figlia di un amato attore italiano, chi come la nipote di un pluripremiato regista e chi, invece, la riconosce per il suo talento e la sua eleganza. Maria Rosa De Sica, in arte Mariù, si è fatta strada nella moda, allontanandosi dai percorsi intrapresi dalla sua famiglia, ma seguendo la sua passione e la sua inclinazione: disegnare abiti femminili. keep reading

0

Blog, Interviste, Talents

“Un viaggio, un sogno, un orizzonte che si sposta di continuo. Una ricerca, un percorso, un amore.” È il modo in cui Rocco Adriano Galluccio, giovane designer napoletano, definisce Alcoolique, brand italiano d’abbigliamento pret-à-porter, da lui creato nel 2011. L’alta qualità sartoriale italiana si lega alla tradizione napoletana, reinterpretata sempre in chiave moderna, per dare vita ad abiti contemporanei ed eleganti che avvolgono il corpo femminile, esaltandolo. Perché la moda è una celebrazione della bellezza, un inno alla donna e, in particolare, alla donna partenopea che è sempre fonte di ispirazione per lo stilista.

designer

Rocco Adriano Galluccio studia il mondo femminile per cercare di cogliere e rappresentare anche le più piccole sfumature e questa ricerca raggiunge l’apice nella sua nuova collezione SS14, dove le lunghezze si accorciano, le scollature si allungano, i colori esplodono e si mischiano in un’atmosfera sensuale e leggermente pop. Una collezione di stacco che, però, rimane fedele alla filosofia Alcoolique. Rocco Adriano Galluccio ha risposto alle nostre domande, presentandoci il suo mondo e il suo brand.

alcoolique-ss14

Come è nata la tua passione per la moda e l’idea di fondare Alcoolique?

Nella moda ci sono praticamente nato: zii sarti e uno zio fotografo che sin da adolescente mi portava con sé sui set. Dopo aver studiato Disegno Industriale per la Moda all‘Università di Aversa, mi sono trasferito a Milano e ho deciso, dopo qualche tempo, di creare Alcoolique, per rendere reale quella che era la mia idea di moda e, soprattutto, di donna.

Quali sono i punti di forza del tuo brand?

Le mie creazioni sono sicuramente d’impatto, molto forti e femminili, ma al contempo sensuali ed eleganti, spesso addirittura retrò.

Descrivi Alcoolique come uno strumento a servizio della donna. Quali sono i tuoi pensieri e i punti di riferimento sui quali fai affidamento prima di creare ogni collezione?

Direi senza esitare che l’ispirazione mi arriva da qualunque cosa e credo che sia proprio questo il “bello” del lavoro di un designer, cioè trasformare qualunque imput della realtà che ci circonda in oggetto o, nel mio caso, in abito. Può essere una foto di famiglia, un film di Sofia Loren, un servizio fotografico con Linda Evangelista, o anche una bella donna che cammina per le vie milanesi.

alcoolique-ss-14-2

Con i tuoi continui studi cerchi di trovare nuovi modi per rappresentare l’universo femminile. Com’è questo universo per Alcoolique?

L’universo femminile in cui Alcoolique si rispecchia è sicuramente fatto da “super-donne”, come mi piace definirle, che non hanno paura di osare e di mostrare le parti più belle di sé.

Ci racconti brevemente la tua nuova collezione SS14?

La SS14 è un po’ la collezione del cambiamento: mi sono ritrovato ad osare molto e ad usare colori vitaminici e forti. L’ispirazione, come le precedenti collezioni, viene dalla mia terra: stavolta ho pensato ad un donna pompeiana, un po’ dea greca, libera e molto femmina.

  Erika Molinari
0

Blog, Interviste, Talents

martina grasselliStudi di Architettura e interior design, laurea in Fashion and Texile design al NABA a Milano, mesi di approfondimento delle proprie conoscenze presso l’ Ecole Superieure des Arts Apliques Duperrè di Parigi. E poi ancora collaborazioni con grandi brand del calibro di Stella McCartney, Angelo Figus, Breil Milano, Jean Paul Gaultier e Christian Louboutin. Un vasto bagaglio di esperienze accompagna Martina Grasselli, designer emiliana di accessori e, in particolare, di gioielli, che nel 2009 fonda Coliac, un progetto dedicato alla nonna materna, dalla quale deriva il nome del brand, e a tutte le donne della sua famiglia. keep reading

0

Blog, NEWS, Talents

Dopo un percorso durato diciassette anni, la consapevolezza. La volontà di riprendere in mano il proprio talento e la propria ispirazione. Non riconoscersi nella frenesia, nel mercato della compravendita, realizzare che la passione, la spinta e il desiderio, non appartengono a quella moda. La stessa che ha fatto di se stessa un circo, un grande spettacolo che, con le sue luci abbaglianti, enfatizza solo la voglia di esserci a tutti i costi. Cosa resta una volta che i riflettori si spengono? Quanto di noi c’è nel tritacarne mediatico che quattro volte l’anno sminuzza città, persone, giornalisti e blogger?

3 (1)

Fabrizio Talia nasce a Reggio Calabria nel 1979. Si laurea in design della moda a Roma e, nel 2002, vince l’International Talent Support, uno dei concorsi di talent scouting più in vista dell’intero fashion world. Una carriera dalla rapida ascesa: fianco a fianco con Galliano da Dior a Parigi, Roberto Cavalli a Firenze, Moschino e Dolce & Gabbana a Milano. Esperienze professionali importanti, che da sole varrebbero altrettante carriere. Poi, dopo una crescita intima e personale, lo stop. Il silenzio. Fabrizio riparte da sé e lancia il suo progetto Es Artisanal, che parla la lingua dell’arte. Pulizia, spazio, ordine, sintesi. Recidere il superfluo, lasciare che emerga solo ciò che conta davvero: un nuovo concetto d’arte che si innesta di moda. Mettere a tacere i richiami delle luci della ribalta, dello stordimento dei sensi. Azzerare l’abito, ricostruirlo, far sì che sia interprete dell’Es, e cioè, parafrasando Freud, della voce della natura nell’animo dell’uomo.

fabrizio-talia

Frames” nasce dalla collaborazione con il restauratore Luigi Achilli. Fabrizio resta folgorato dall’ordine che può generare il caos della bottega di un restauratore e decide di salvare alcune cornici d’oro dando loro un significato estetico inedito. Collage di diversa fattura danno vita alla nuova figura di Es Artisanal: dal barocco al neoclassico, tutti gli elementi sono combinati con l’accattivante rigore della contemporaneità. Un’operazione ponderata, che scaturisce dalla volontà di collocarsi al di fuori del sistema moda, aprendo la strada di fatto a qualcosa di mai visto prima. In questo progetto, infatti, lo spirito creativo di Fabrizio Talia si armonizza alla perfezione con l’artigianalità di Luigi Achilli, producendo una miscela assolutamente perfetta di tradizione e innovazione, che trasforma l’oggetto della quotidianità in un pezzo di arte applicata.

Raccontare Frames è parlare di un approccio alla vita e alla creatività sui generis. È narrare un’unicità che si esplica attraverso materiali e trattamenti unici nel loro valore, è un coinvolgimento totale nella realizzazione del progetto. Il designer solo si fa carico dello sviluppo della collezione, senza alcun passaggio intermediario.

5 (1)

Cade anche il concetto della continuità stagionale: lo sviluppo di ogni collezione va di pari passo con la ricerca nei mercatini vintage e d’antiquariato. Una totale libertà di espressione che non vuole sottostare alle rigide regole di uscita in passerella, ma risponde solo alla dilatazione dei tempi necessaria per ottenere un prodotto onesto e innovativo. I materiali provengono tutti da aziende di recente fallimento, per sottolineare ancor di più il ruolo che i giganti dell’economia-moda ricoprono all’interno di un sistema che rischia di non lasciare traccia di un passato fatto di artigianalità e confezione.

fabrizio-talia

Fabrizio volutamente decide di non fare vita pubblica, astenendosi dal rilasciare alcuna intervista. Un  prodotto appannaggio di pochi, se non del mercato dell’arte. La ferrea volontà di non vedere i propri capi indosso a personaggi dello spettacolo, ma esclusivamente a critiche d’arte. Inserirsi in un solco mai percorso prima, con tutte le difficoltà del caso, ma essendo sempre consapevoli di realizzare qualcosa per lo spirito e non per il mercato.

Questa è Frames, questo è l’universo, forse inesplorato, di Fabrizio Talia.

di Andrea Pesaola

0

Blog, Talents

1

Un’estate che improvvisa forme, che struttura volumi. Un’estate dal ritmo cadenzato, dai colori decisi. Un’estate che si ascolta con gli occhi, in tutta la sua mutevolezza artistica: la collezione primavera-estate 2014 di Sylvio Giardina è l’incontro dell’arte con la moda, è la tecnica che si contamina della più attuale tecnologia, permettendo all’estro di un uomo, prima ancora che di un designer, di raggiungere il proprio apice. Stili e contaminazioni tutti insieme, in un coro ad una sola voce, danno vita a una composizione di materiali e tessuti dal sapore couture. keep reading

0

Blog, Talents
Cristina_Miraldi_SS14-1

L’estate è un progetto. È uno sguardo sul nuovo anno e una dichiarazione d’intenti. È una condizione che fluttua tra la voglia di nuovo e  la sospensione dei pensieri. L’estate, la bella stagione, porta con sé il vento caldo della novità, con un alito di nostalgia e la voglia di sperimentare quanto mai fatto prima.

In un gioco di assemblaggi e trasformazioni si concretizza la collezione primavera/estate 2014 di Cristina Miraldi, trentenne milanese che nel 2009, anno del suo esordio, vince il concorso “Fashion Incubator”, culla di nuovi talenti ad opera della Camera Nazionale della Moda. Tra i 140 Emerging Designers menzionati da Vogue Italia nello stesso anno, Cristina conquista da subito le passerelle più importanti: da Milano a Berlino, da Tokyo fino alla consacrazione parigina. Una formazione accademica forte, unita alla crescita nel ricamificio di famiglia, sono gli elementi alla base di un progetto che mira a vestire la donna di innovazione e avanguardia.

Il gioco delle contrapposizioni si esplica nelle strutture reticolari, nei ritagli e nei ricami di plastica e Swarovski sui colli e sulle maniche delle bluse morbide e cadenti. La sinuosità delle linee  pone l’accento sul paradosso di un’asimmetria simmetrica, che scolpisce una silhouette definita e rigorosa. Il corpo, che in estate ama scoprirsi, viene celato da volumi ingombranti e plasmato al volere della deformazione concettuale dell’abito. Nessun estremismo materico, però: Cristina rende il lino e le materie naturali come cotone, seta e pelle assoluti protagonisti, perché nell’avanguardia stilistica trovi posto la forza di materiali resistenti e dall’estrema vestibilità.

Cristina_Miraldi_SS14-2

L’estate di Cristina Miraldi è in bilico tra emozione e ragione: il più classico degli assemblaggi si innesta con la più sensuale delle innovazioni. L’avanguardia stilistica non cerca lo stupore e la sperimentazione estetica è silenziosa, per poi esplodere nelle deformazioni dei volumi, negli allungamenti delle linee che rimandano ad altre stagioni, negli andamenti irregolari delle geometrie. Una tensione alla progettualità facilmente rintracciabile nelle stampe che ricordano la precisione dei disegni tecnici e sono protagoniste di giacche, mini dress e gonne con innesti in pelle dalla lavorazione perlata. È nel momento in cui la collezione ci accompagna nella contemporaneità, che ci spiazza, facendo posto a giochi di luce ottenuti dalle plissettature nelle mini svasate a vita alta, a colori calmi come il mare in estate, a una palette cromatica che non grida, ma racconta di colori iridescenti che virano verso il pastello, approdando poi a nitidi bianchi e neri che segnano un orizzonte netto.

Un’estate calma che cela dentro di sé il tumulto della giovane designer. Una tensione all’evoluzione che non manca di voltarsi indietro, per rubare i segreti di una tradizione e renderla avanguardia.

Andrea Pesaola    
0

Blog, Talents

L’Accademia di Costume e di Moda sceglie Altaroma per l’evento più importante, sintesi perfetta di un eccellente lavoro di formazione e impegno creativo in costante equilibrio: “Talents 2013” presenta una selezione di giovani designer diplomati all’Istituto romano che, ancora una volta, si conferma fucina di talenti “di sostanza” perfettamente capaci di coniugare la sperimentazione creativa e la sua applicazione, non soltanto nella forma.

keep reading

0

PREVIOUS POSTSPage 1 of 5NO NEW POSTS