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Blog, Fashion Show, NEWS, Trends

Ammettiamolo, il giorno in cui sfila Prada non ce n’è per nessuno. L’attenzione (per lo meno di chi sta scrivendo) è tutta per la passerella di Miuccia. Ad ogni modo, le aspettative non sono state disattese.

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Il grande gioco delle sovrapposizioni inizia con i bermuda che diventano shorts e scompaiono sotto le grandi camicie aperte; le impunture a contrasto si mostrano vive nei blazer e nei pantaloni slim che si portano con i morbidi spolverini e le maglie zippate. Un attitude vagamente sportiva e sicuramente sfrontata in cui la radicalità dell’outfit emerge in tutta la sua portabilità. Una collezione pragmatica, una vera e propria call to action: la moda si fa breve, contemporanea e corre sui tessuti tecnici di questa ennesima collezione manifesto.

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Di tutt’altro avviso Alessandro Dell’Acqua che per la sua collezione N°21 propone uno stile che fa della praticità la sua bandiera, attingendo a piene mani dal mondo dello sportswear. Salopette, tshirt, bomber: i capi sono classici, i volumi stravolti e ridisegnati, oltre che over e stirati.  Capo must la canotta, impreziosita e sdoganata dalla scelta del pizzo, che s’innalza a nuovo portavoce di un’eleganza personale, minimal e mai banale.

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Gira intorno all’essenziale e come sempre ne propone ogni sfaccettatura Italo Zucchelli per Calvin Klein Collection. Per la prossima primavera/estate punta tutto su una palette neutra, spezzata solo da qualche sprazzo di colore sulle tshirt manica lunga impalpabili; una passerella che ripropone i capi iconici del brand in denim o in jersey, accostandoli al neoprene e al popeline. Il fit attillato di giacche e pantaloni stride volutamente con i volumi ampi dei parka. Anche per Calvin Klein Collection non si può non affrontare l’estate senza uno zaino in pelle: vero must delle passerelle.

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Chiude i primi due giorni di Milano Moda Uomo Vivienne Westwood: non si può scrivere nulla di diverso rispetto ai fiumi d’inchiostro versati negli anni. Anticonformista, eccesiva, eclettica, sopra le righe: ogni perifrasi sarebbe azzeccata anche stavolta e anche per l’ennesima collezione, questa, che spoglia il maschio e machizza il suo corpo seminudo. Le influenze vagamente etno e i chiari rimandi agli anni Ottanta raccontano la storia di questo brand made in England. Ma siamo sicuri che basti?

Andrea Pesaola

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Blog, Fashion Show, NEWS, Trends

Come sarà l’uomo della prossima primavera/estate? Una domanda piuttosto scomoda che ogni anni a giugno ci poniamo con una certa insistenza.  La curiosità ci attanaglia e allora sbirciamo le passerelle per sedare quest’ansia da defilé.

Non solo Milano, comunque: Moschino porta il suo uomo – un novello Re Sole in salsa Harley Davidson –  a Firenze durante Pitti Uomo, tra ispirazioni seventies e vagamente rock: un mix and match assolutamente kitsch come solo Jeremy Scott riesce a proporre, senza troppa attenzione agli accostamenti. Così, tra una rouche e un maxi pois, un pizzo e un torero in frack, riusciamo a portare a casa anche questo show.

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Sul versante Milano, invece, la proposta è quanto mai variegata ed eterogenea.

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Da Zegna Stefano Pilati porta in passerella una virilità romantica, fatta di colori rigidi e arroccata su una silhouette rigorosa nelle lavorazioni ma rilassata nelle forme. È così che le giacche avvitate scendono sui volumi  morbidi dei pantaloni ampi e la delicatezza della seta sposa, in un armonioso contrasto del tutto riuscito, la spavalderia della pelle. Anche gli accessori strizzano l’occhio al più classico dei guardaroba, completandosi con boots e slippers con le frange che raccontano un uomo che smette di prendersi troppo sul serio.

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L’eleganza altera di Emporio Armani, invece, non tradisce il DNA del brand e porta in passerella una più che riuscita rivisitazione del classico suit. Le camicie con il collo alla coreana vengono indossate sotto giacche insellate, la cui sartorialità incontra le pence applicate agli ampi pantaloni del più classico dei completi. I tessuti sono preziosi e in perfetta sintonia (la georgette dialoga in maniera eccellente con il nylon) e gli accessori spaziano dalle sneakers ai maxi zaini in pelle.

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Di tutt’altro avviso Jil Sander che porta in passerella il suo minimalismo, arricchito stagione dopo stagione di nuovi spunti. La tela spalmata dei parka gioca con il denim patch ma non  interrompe la silhouette compatta e silenziosa dei capi. La palette rafforza ancor di più questa tesi e non si spinge oltre il nero, il grigio e il verde militare. Comun denominatore con gli altri brand, le sneakers preziose e gli zaini comodi.

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Quando da Marni la sartoria incontra lo sportswear, il risultato non è mai scontato.  Una silhouette precisa e dritta che si spira ai primi anni Settanta nei lunghi colli che spuntano dalle giacche e nei bermuda ampi e delicati. Gli spolverini leggeri poggiano sopra i completi eclettici con i dettagli a contrasto. Meno ironici gli accessori che riportano a terra la collezione: porta documenti e sneakers in pelle interrompono il ritmo della passerella. Ma il bello di Marni è anche (e soprattutto) questo.

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Come nella più classica delle tradizioni, Versace propone un uomo tutto suo, sempre coerente con l’immagine (diciamolo pure: un po’ calcata) della griffe. Un gioco di sovrapposizioni  enfatizzate dai volumi ampi e rilassati; lo streetstyle fa capolino dalle bandane e dalle pesanti collane in metallo appese al collo. Il dualismo over/slim  è il fulcro della collezione e si palesa nelle giacche in pelle striminzite e nelle camicie lunghe ben oltre il ginocchio.

Andrea Pesaola

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NEWS
Scopri L’Accademia Di Costume E Di Moda Giornata dedicata alla sperimentazione e all’incontro con la moda, il costume, il design e le arti applicate. OPEN DAY 24 MARZO 2012 – no  stop 9.30 – 19.00 In programma: > Laboratori creativi > Workshop con aziende e professionisti del settore > Lezioni dimostrative > Seminari LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA Vieni a realizzare la tua borsa e a disegnare il tuo abito. Confrontati con professionisti della Moda e dello Spettacolo. L’Accademia di Costume e di Moda di Roma vanta quasi 50 anni nella formazione per la moda e per il costume, rappresenta un centro di eccellenza per l’alta qualità dell’offerta didattica e annovera tra i suoi diplomati professionisti del Sistema Moda e dello Spettacolo teatrale, cinematografico e televisivo. PRENOTA ORA LA TUA PARTECIPAZIONE ALL’OPEN DAY SCARICA IL PROGRAMMA Formazione universitaria, specialistica e post laurea Diploma Universitario di Costume e Moda (A.A.2012-2013) Corsi Alta Formazione • Comunicazione di moda. Inizio 4 Maggio 2012 • Costume per lo spettacolo • Design di moda e accessori • Management per l’impresa moda • Trucco per lo spettacolo. Inizio 21 Aprile 2012 Corsi di Specializzazione • Disegno • Modellistica, disegno e prototipazione borse. Inizio 19 Aprile 2012 • Modellistica, disegno e prototipazione scarpe.
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NEWS

ACCESSIBLE ART

RvB Arts con la sua politica di ‘Accessible Art’ apre due nuove sedi a Roma,

a via Giulia e a via delle Zoccolette

 

Inaugurazione con mostra collettiva

Curatrice e organizzazione: Michele von Büren

Vernissage mercoledì 28 marzo 2012

Vernissage giovedì 29 marzo 2012

Vernissage venerdì 30 marzo 2012

dalle 19.00 alle 23.00

La mostra resterà aperta da sabato 31 marzo fino a sabato 14 aprile 2012

orario negozio; domenica e lunedì chiuso

 

Antiquariato Valligiano

Via Giulia 193 – 00186 Roma

Via delle Zoccolette 28 – 00186 Roma

  Con questa prima mostra collettiva RvB Arts di Michele von Büren, in collaborazione con l’Antiquariato Valligiano, inaugura due nuovi spazi espositivi tutti dedicati – come sempre – all’Accessible Art. Le due sedi, showcase permanenti per gli artisti di RvB Arts, sono nel centro di Roma: l’una presso l’Antiquariato Valligiano di via Giulia 193, l’altra a pochi metri di distanza, a via delle Zoccolette 28. Tre le inaugurazioni: mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30 marzo 2012, dalle 19.00 alle 23.00; le opere di questa prima mostra saranno esposte fino al 14 aprile 2012 (orario negozio; domenica e lunedì chiuso).   In occasione dell’apertura, RvB Arts propone una mostra collettiva con le opere di tre artisti: Lucianella Cafagna, Christina Thwaites e Tindàr.   Il quadro centrale della collezione presentata da Lucianella Cafagna è Lady Jane, un’opera enigmatica di grande dimensioni, dentro una teca in plexiglass, di ritorno dalla 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia dove è stata esposta al Padiglione Italia. È la prima volta che viene esposta a Roma.   La pittrice inglese, figurativa, Christina Thwaites presenta una nuova serie di tableau familiari dove fotografie prese da vecchi album di famiglia diventano l’ispirazione per opere vivaci e stravaganti, umoristiche ma allo stesso tempo toccanti.   Tindàr è un artista esordiente che scava nell’intrico delle radici degli alberi. I suoi disegni fatti con la matita e di solito eseguiti sui fogli di libri antichi o simbolici, penetrano in un mondo invisibile mentre la congiunzione di parole stampate con l’immagine delle radici ha un impatto ricco di suggestioni.     RvB Arts è una nuova galleria romana che promuove l’“Accessible Art”. Scova talenti emergenti e organizza mostre ed eventi con lo scopo di far conoscere l’arte contemporanea in maniera divertente ed informale, e renderla anche ‘abbordabile’ da un punto di vista economico.   Antiquariato Valligiano è una nota galleria romana che dal 1982, nella rinomata via Giulia, propone antiquariato italiano delle regioni alpine e non solo, tra cui mobili di ogni tipo e oggetti allegri e raffinati.    

Ulteriori informazioni e per appuntamenti:

Informazioni: Tel. 06.6869505

Curatrice e organizzazione: Michele von Büren di RvB Arts

Cell. 335.1633518

www.rvbarts.cominfo@rvbarts.com

Antiquariato Valligiano – via Giulia 193 – tel. e fax 06.6869505

Ufficio stampa:

Caterina Falomo

Cell. 346.8513723

E-mail: caterina@pennarossapresslab.it

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Blog, Talents

Aretta Bazdara è una giovane illustratrice di moda che da quattro anni ha lasciato il suo paese, la Romania, per coltivare  in Italia la sua passione per il disegno. Del nostro paese Aretta si era fatta un’idea riempiendosi gli occhi delle sue bellezze alla scuola d’arte, e così, dopo una borsa di studio allo IED, Aretta si è iscritta all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si è specializzata in fashion design. I suoi disegni sono un richiamo gioioso all’infanzia, ai colori e al desiderio di evasione fugace da una realtà ingombrante; la sua passione è antica e vivace. keep reading

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Blog, EVENTI, ARTE &CO
Una moda come performance d’arte, sperimentando su forme e volumi, abiti senza senso a forma di sculture da indossare di falsare il corpo umano diventando quasi irriconoscibile. Plastica, gomma piuma e materiali di riciclo, sono stati i principali materiali utilizzati e gli abiti hanno un’atmosfera tipicamente futuri- sta, ma con linee leggermente più morbide. Anche la musica ha un ruolo fondamentale. Sulle note del gruppo musicale “Digitalism”, due figure si muovono lentamente, quasi ipnotizzati dalla musica. keep reading
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NEWS

Difficile descrivere Salon/Amsterdam, difficile descrivere le facce molteplici di questo evento che si presenta come una sinergia di entusiasmo e capacità creativa. “Gli artisti sono a briglia sciolta” afferma Gijs Stork, ideatore ed organizzatore dell’evento insieme a Manon Schaap e allo statunitense Cathal McKee.

Disegno concettuale, moda sperimentale e arte ad alto livello sono gli ingredienti di questa kermesse che dura due settimane “Salon/ è un’iniziativa che mira a creare un’interazione tra varie esperienze creative e ad avviare una piattaforma online e offline per sostenere artisti e designers e portarli ad una riflessione. Per questa edizione il nostro evento” continua Stork “si è svolto in diverse location di Amsterdam. Durante il Salon/ il visitatore può sperimentare direttamente le opere creative sia di artisti famosi che di talenti emergenti in diversi contesti, in modo da creare un evento sociale interattivo e dinamico.

Questa è la seconda edizione in Olanda, ma abbiamo già maturato un’esperienza analoga a Istanbul ed Aruba e ci stiamo preparando per le edizioni di Londra e Mosca”. La conclusione dell’event è stata altrettanto spettacolare: nell’immenso Heineken Musica Hall della capitale olandese si è svolta la sfilata di Mattijs van Bergen, giovane astro nascente della moda olandese ma già con solide basi ed esperienza e già selezionato per sfilare in settembre a Londra per il Vauxhaul Fashion Scout.

Non a caso la prima collezione si intitolava “Aiko loves Mattijs” un’ode della stilista Pauline Brakenhoff al collega. Dopo un intermezzo canoro e musicale dell’arpista Iris Kroes si è potuto ammirare la collezione di Van Bergen che afferma: “La mia fonte di ispirazione sono film come “Guerre Stellari” o “La Storia Infinita”, le immagini di quei film sono sicuramente restati del mio cuore, la mia è una donna forte che deve vivere i questi tempi difficili ma il mio registro resta classico”. Ed ecco, allora, i cinturoni dorati portati sulla pelle, che spuntano da sotto gli abiti che presentano fenditure nei punti strategici. Mentre tute di stoffe preziose sembrano formare un patchwork-armatura. E soprattuttogli chiffons plissettati che ricordano pepli greci, accompagnati da nelle scarpe e gioielli (della madre dello stilista, nota orafa) che ricordano le branchie di una donna-pesce della mitica Atlantide. La vastissima palette di colori ha mostrato verdi-bosco e bordeaux, ma anche rosa, blu e oro e infine arancioni e verdi fluo.

Paola de Groot-Testoni

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Blog, Fashion Show, Trends

Chiusura sotto il segno della positività per il WHITE show di Milano: l’edizione che si è appena conclusa ha registrato, rispetto all´edizione dello scorso anno, un aumento dei compratori del 12% (4,771 presenze), di cui il 24% stranieri, in particolare provenienti da Giappone, Cina, Corea e Russia, e il 5% italiani, mentre i visitatori sono stati totalmente circa 6.300. Durante i tre giorni di esposizione, il salone internazionale della moda contemporanea ha portato a Milano 160 marchi, tra cui vari stilisti con collezioni maschili di alto profilo come Aspesi, Massimo Alba, ALL41, Boglioli, Tonello, Sealup, Care Label, Ernesto by G. Bommezzadri e Drumohr.

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Blog, People, Talents

Luigi Borbone è un talento ribelle della moda. Anticonformista, controccorrente, sfida l’alta moda tradizionale scardinandone le fondamenta, scuotendo la moda alta dal torpore dei classici e puntanto ad una rivoluzione copernicana della moda  stessa, mettendo al centro la sua dimensione onirica e ambigua, evidenziando la necessità di risvegliare quell’estro artistico che sembra essere andato perduto a favore del mercato.

Luigi Sfilerà per la prima volta nel calendario di AltaRoma AltaModa il 27 gennaio alle 20 nella bellissima cornice di Palazzo Ferrajoli, a Piazza Colonna. Evento Organizzato da Studio DModa

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Blog, EVENTI, ARTE &CO

Intellettuali, aristocratiche, donne del popolo, regine e religiose, combattenti e garibaldine. Donne di cuore e di cultura, di istinto e di passione. Con un unico sogno. Unitario. Solo donne, artefici di un Risorgimento dimenticato, Sono le “Eroine di stile”, protagoniste della mostra allestita al Museo Nazionale Romano a Palazzo Altemps e promossa dalla Provincia di Roma per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia (fino al 22 gennaio 2012).

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NEWS

Lo shopping natalizio dà il tono a questo evento che decolla il 1 ° dicembre 2011 e si estende oltre il tradizionale periodo delle liquidazioni sino alla fine di febbraio. I visitatori avranno più di due mesi per usufruire di riduzioni e offerte speciali ideate dai professionisti del turismo parigino sotto l’egida dell’Ufficio del turismo e dei Congressi di Parigi. keep reading

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Blog, Talents

Alessia Crea è una giovane stilista di origini calabresi che – come molti altri prima di lei – si è trasferita a Milano per coltivare la sua passione: la moda. Un cognome così non poteva che essere premonitore di un avvenire fecondo: nel 2010 Alessia ha vinto Next Generation, concorso rivolto ai designer under 30 e promosso dalla Camera Nazionale della Moda in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano. Le sue armi? Talento, tenacia, tradizione. Noi di DModa l’abbiamo intervistata per voi.

Cominciamo dal principio. Quand’è che ti sei accorta che la tua passione per la moda si stava trasformando in un vero e proprio lavoro?

Il passaggio è stato quasi fisiologico, ciò che inizialmente era un hobby si è trasformato nella mia passione e un altro lavoro mi  è sembrato impossibile. Amo profondamente questo lavoro, che non è esattamente come lo immaginavo da bambina ma molto più interessante, non si smette mai di  imparare e di sperimentare. La passione per il bello e per la ricerca dei dettagli, insieme ad una forte sensibilità e curiosità, sono gli ingredienti fondamentali.

Qual è stata la tua formazione?

Inizialmente ho affrontato studi classici: mi sono diplomata al liceo classico e poi laureata in legge, pur coltivando sempre la mia passione per la moda. Una volta laureata ho deciso di seguire l’unica strada che mi appassionava e ho iniziato a studiare all’Istituto Europeo di Design di Milano. Da qui è partita subito una serie di collaborazioni con importanti aziende del panorama moda.

Come è nata lidea di Casamadre? Il brand si fonda su valori di autenticità e tradizione, sembrano sempre di più gli stilisti interessati a un ritorno alle origini, pensi sia possibile?

Casamadre è un’idea nata per il desiderio di creare qualcosa di autentico, personale: un mondo. Casamadre è un nome che esprime senso di appartenenza, identità originalità. Io e il mio compagno David Parisi abbiamo voluto creare qualcosa che esprimesse la nostra cultura (siamo entrambi calabresi) e allo stesso tempo che raccontasse di un viaggio, di una continua ricerca e di tutte le influenze che in questo percorso contribuiscono a creare qualcosa di unico. Adesso con Casamadre ci siamo concentrati sulla calzatura, ma il progetto è molto ambizioso e il desiderio è creare appunto il mondo Casamadre, dagli abiti e gli accessori fino agli oggetti di design.

Quali sono le linee guida della collezione F/W 2011? La collezione trasmette unimpressione di delicatezza, femminilità, leggerezza come per uneroina daltri tempi, avevi in mente una fonte dispirazione precisa?

La collezione F/W 2011 è quella con cui ho vinto il Concorso Next Generation della Camera Nazionale della Moda Italiana  ed è vero esprime delicatezza, femminilità e leggerezza, ma il rigore delle linee parla di una donna forte e femminile allo stesso tempo. L’ispirazione sono i rituali religiosi, i giorni di festa e l’abito talare da cui sono partita per la costruzione dei capi. Gli abiti si poggiano sulle spalle da cui partono pieghe profonde e verticali. Il tessuto protagonista è il velluto che per la sua sontuosità ed eleganza attribuisce all’outfit le caratteristiche di eleganza e sobrietà senza tempo. Il velluto, pur essendo un tessuto pesante, grazie alla struttura dei capi e all’accostamento con tessuti leggerissimi risulta fluido e leggero e lasciando libero il corpo nel movimento unisce eleganza e comfort.

 Cosa vuol dire per te aver vinto Next Generation?

E’ stato fondamentale. Cameramoda, consentendo ai partecipanti di sfilare a Milano durante la settimana della moda, ci dà massima visibilità e incoraggiamento, oltre a consentirci di creare un network di relazioni. Da qui il passaggio a creare Casamadre è stato breve e naturale, questi concorsi danno fiducia ai giovani; servirebbero altri supporti da parte di altre istituzioni e agevolazioni per chi inizia, il momento è difficile ma per noi è quello per iniziare.

Qual è la condizione di un giovane stilista che tenta di produrre la sua prima collezione?

Assolutamente difficile, il momento è quello che è però per molte piccole aziende produttrici italiane collaborare con noi giovani è la scelta giusta e noi riusciamo ad avere un prodotto che corrisponda ai criteri che desideriamo.

Hai delle icone di stile? Quali sono gli stilisti che ami o quelli che ti influenzano di più?

Una su tutte: Coco Chanel, perché eleganza è stare a proprio agio in un abito studiato in ogni dettaglio che alla fine risulta semplice Amo Prada e Miu Miu, Antonio Marras e Cacharel.

Ti senti ispirata dalle altre arti (visuali e non)?

 Sì, sono ispirata da tutto: dall’arte, dal cinema, dalle persone.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Sono moltissimi, ma vorrei anche realizzare abiti per progetti cinematografici. Definire un personaggio attraverso ogni singolo dettaglio del suo aspetto mi affascina moltissimo.

di Federica Italiano

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Blog, Life, Trends, Ufficio Stile
Ci sono esperienze singolari che rendono un prodotto vincente. E’ questo il caso di Muji, azienza giapponese di vendita abbigliamento, accessori, design, arredamento, elettronica, cibo e cura per il corpo ci ha stupito non poco. Il suo principio, infatti, è quello di vendere prodotti di qualità, realizzati da giovani designer emergenti, rigorosamente senza marchio (in giapponese l’espressione Muji significa No Logo). L’idea dell’azienda è di sviluppare nuovi, semplici prodotti a prezzi contenuti, utilizzando i materiali nel modo migliore, e tenendo sempre presente l’impatto ambientale. keep reading
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Blog, NEWS, People

Se immaginate il mondo delle modelle “tradizionali”, vi verrebbe in mente tanto allenamento, vita sregolata, dieta ferrea e vari altri clichè. Invece la storia che vi racconto in questa intervista è quella di Tanya Gervasi. Una Top Model, che ha fatto del suo fisico morbudo e prorompente una carta vincente. Nata a Mosca nel 1988 e trasferita in Italia all’età di cinque anni, figlia di una modella russa e di un imprenditore italiano, all’età di tredici anni entra nel mondo della moda con i primi scatti. Compare su Vogue Italia, su altre riviste nazionali e in alcune campagne pubblicitarie. Dopo l’adolescenza si ritrova una donna dalle forme morbide e meravigliose, non conformi all’apparenza canonica delle modelle. Da qui, la porta verso un mondo parallelo, quello delle modelle ’plus size’, che le regala una vita ’normale’ senza condizionamenti. keep reading

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Blog, EVENTI, ARTE &CO, NEWS

Il 22 e il 23 settembre l’Accademia romana riapre i battenti! Due giornate di presentazione in cui verrà offerta l’opportunità di entrare nel mondo della moda prendendo parte a laboratori di vario genere. Salotti, tavole rotonde e lezioni per avvicinarsi ai trend della moda contemporanea. Creatives experiences per conoscere le modalità lavorative della prestigiosa scuola.

Learing by doing, insomma! E il tutto sotto la guida di professionisti del settore, che gratuitamente mettono a disposizione la loro esperienza.

L’accademia del Costume e della Moda dal 1964 prepara giovani talentuosi che abbiano il desiderio di lavorare nel mondo della moda. L’Obiettivo è quello di formare gli allievi riponendo particolare attenzione nel fornire conoscenze tecniche, senza tralasciare l’aspetto storico-culturale.

La qualità dell’offerta didattica è davvero elevata. La possibilità di scegliere tra vari corsi di studio permette a tutti gli interessati di optare per la soluzione che meglio si adatti alle proprie passioni e attitudini. Non solo stilisti dunque! Nell’Accademia, per esempio, è possibile frequentare corsi che mirino a formare un professionista della comunicazione di moda. Per chi, invece, nutre il sogno di  vestire le star, c’è l’indirizzo in costume, finalizzato alla realizzazione di abiti da spettacolo.

Un altro ramo ancora è stato ricavato per accontentare chi invece desidera dedicarsi al trucco di scena. Ce n’è davvero per tutti i gusti: come potrebbe, quindi, mancare una sezione dedicata alla moda uomo?

La cosa che decreta l’eccellenza di questo istituto è l’importanza accordata al mondo del lavoro. Marketing, azienda e produzione, sono orizzonti che vanno sempre tenuti presenti nel dar vita ai propri progetti.

A patire da Frida Giannini, molti sono i nomi celebri usciti dall’Accademia. Chi sogna di essere il prossimo, inizi a registrarsi all’Open Day … potrebbe iniziare tutto da lì!

Elisiana Fratocchi

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