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Blog, Interviste, People, Rubriche, Talents
sveta

Bella, elegante e talentuosa, Sveta è una giovane designer russa di prêt à porter che ha mosso i primi passi nel mondo del fashion lavorando come modella. Ha sfilato per stilisti del calibro di Armani, Gianfranco Ferré e Alexander McQueen e ha posato per noti fotografi come Terry Richardson, Ellen von Unwerth e Greg Lotus, ma non ha mai dimenticato la sua vera essenza e il sogno di diventare stilista. Così, approfittando di un lavoro a Milano, ha deciso di perfezionare la sua formazione, iscrivendosi all’Istituto Marangoni. A luglio 2014 ha realizzato la sua prima collezione e da lì non si è più fermata. keep reading

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Blog, Interviste, People, Rubriche

uel camilo

Un amore, quello per la moda, nato da bambino. Un sogno nel cassetto che inizia a realizzarsi a soli 18 anni – grazie alla collaborazione con un atelier di haute couture brasiliano – e che si trasforma in un progetto concreto, prendendo definitivamente forma nel 2007 con il trasferimento a Milano. Uel Camilo è un giovane talento internazionale che ha scelto il Bel Paese come patria della sua maison. Noi lo abbiamo intervistato per farci raccontare qualcosa di più. keep reading

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Blog, NEWS, People
Seconda giornata da Venezia per La 71esima Edizione della Mostra del Cinema. I voti al Photocall [Best_Wordpress_Gallery gallery_type=”image_browser” theme_id=”1″ gallery_id=”3″ sort_by=”order” order_by=”asc” show_search_box=”0″ search_box_width=”180″ image_browser_width=”500″ image_browser_title_enable=”0″ image_browser_description_enable=”1″ thumb_click_action=”undefined” thumb_link_target=”undefined” popup_fullscreen=”0″ popup_autoplay=”0″ popup_width=”500″ popup_height=”400″ popup_effect=”fade” popup_interval=”5″ popup_enable_filmstrip=”1″ popup_filmstrip_height=”70″ popup_enable_ctrl_btn=”1″ popup_enable_fullscreen=”1″ popup_enable_info=”1″ popup_info_always_show=”0″ popup_enable_rate=”0″ popup_enable_comment=”1″ popup_hit_counter=”0″ popup_enable_facebook=”1″ popup_enable_twitter=”1″ popup_enable_google=”1″ popup_enable_pinterest=”0″ popup_enable_tumblr=”0″ watermark_type=”none” watermark_link=”http://web-dorado.com”] keep reading
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Blog, MODA UOMO, NEWS, People, Talents

Una giuria composta da buyer, giornalisti e influencer ha decretato ieri i vincitori della sesta edizione di Who’s on next Uomo, il concorso destinato alla ricerca di nuovi talenti della moda maschile. Nelle due categorie del concorso, pret-à-porter e accessori, vincono rispettivamente T.Lipop per Tom Lipop e Alberto Premi per Alberto premi Design. keep reading

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Blog, NEWS, People, Talents

A Firenze sarà un giugno decisivo per il futuro del menswear. In programma, infatti, dal 17 al 20 del prossimo mese Pitti Immagine, sul cui sfondo si terrà la finale della sesta edizione di Who Is On Next? Uomo 2014, il contenitore di talenti italiani (o di base in Italia, va specificato) che vede la collaborazione di Pitti Immagine Uomo, Altaroma e L’Uomo Vogue.

tavola1 In finale, tra gli altri, Studiopretzel, brand dal design inedito la cui mente si chiama Emiliano Laszlo. Classe 1978, Emiliano nasce a Firenze e dopo un percorso di studi classici, intreccia la sua vita al teatro e al cinema, formandosi tra Firenze e Bologna e girando l’Italia in tournée come attore e aiuto-regista. Non solo, impegna parte del suo tempo anche nello studio della fotografia, diplomandosi presso la Fondazione Studio Marangoni della sua città. Si avvicina alla moda nel 2011, creando, appunto, Studiopretzel. keep reading

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Blog, People, Talents

Sacred Feminine di Marco Grisolia esplora lo spazio virtuale che è casa della creazione: Tumblr. L’ispirazione per la collezione FW14-15 arriva dai lavori di Frank Hülsbomer e Chad Wys e si approccia al decorativismo ipervisuale che li accomuna nei colori, nelle intenzioni e nel tentativo di conciliare passato e presente. La sacralità del primo sposa la velocità comunicativa del secondo e il rococò ornamentale si fa pop. keep reading

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Blog, People, Talents

Un mondo fatto di sensualità e romanticismo, sporcato di ironia. La Rag Doll di Vivetta Ponti, giovane designer milanese creatrice nel 2009 del brand Vivetta, è la protagonista indiscussa della collezione autunno-inverno 2014-15. L’ispirazione arriva da un’altra epoca, da altre storie e da altri vissuti: il magico universo delle bambole Lenci, azienda torinese fondata nei primi anni del Novecento da Enrico Savini, viene stravolto, ridefinendone volumi e forme, contaminandolo di un gusto sixties e accessoriandolo con un tocco di surrealiasmo.

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 “Ludus est nobis constanter industria”, il gioco è la nostra più costante attività: questo era il motto dell’azienda di Savini. E del gioco Vivetta si fa portavoce, creando nuove decorazioni e nuovi ricami. Un gioco di tagli che diventa passepartout e si concretizza in abiti dal gusto vagamente anni Settanta. Elementi macro compaiono su giacche e cappotti, nelle stampe a pois e moiré, che reinterpretano le antiche tappezzerie di inizio Novecento.

Le linee sono fluide e versatili, sempre confortevoli, e corrono lungo la silhouette, scoprendo e coprendo le gambe, esaltando come mai la femminilità. Suggestioni botaniche raccontano di ricami ispirati alle farfalle, impressi sui collari, ambasciatori del più autentico made in Italy.

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La sperimentazione materica si gioca sul terreno del contrasto: l’innovazione del broccato francese stretch o del popeline di cotone per camicie e abiti, si innesta con la tradizione, intrecciandosi col neoprene. La palette cromatica concretizza il mood della collezione: nero, blu, celeste, arancio, rosa e bianco.

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Completa il look una gamma di accessori che riassume l’entusiasmo dell’intera collezione: calzature arricchite da decorazioni e fiocchi, mocassini d’argento e pumps bicolore trasparenti in bianco e nero parlano la lingua di questa donna che contagia con la sua gioia di vivere. Una donna che sperimenta, anche e soprattutto nel look. Un’idea dinamica ed estremamente contemporanea di eleganza.

Andrea Pesaola

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Blog, People

“La bellezza? Pensavo fosse ciò che si vede in TV, ragazze con la pelle chiara e lunghi capelli lisci”, queste le parole di Lupita Nyong’o, da pochi giorni incoronata reginetta di bellezza tra tutte le dive internazionali, dalla rivista People. Pelle scura, capello mascolino e sguardo da tigre, è lei la donna più bella del mondo secondo il magazine americano. L’angelica Gwyneth Paltrow, l’attrice dalla pelle diafana e dalla chioma bionda, dunque, cede lo scettro, conquistato lo scorso anno, ad un ideale di bellezza e fascino completamente opposto a quello della Barbie dai lineamenti delicati che lei incarnava. keep reading

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Blog, NEWS, People, Talents

La più semplice delle intuizioni è il fil rouge della collezione autunno-inverno 2014/2015 di Mario Chiarella: ogni donna è una principessa, ogni look realizza un sogno. Dietro queste creazioni non c’è la retorica e la banalità di un pensiero già sviscerato, piuttosto la ferma volontà di esaltare la figura femminile donandole la preziosità di capi senza tempo, principeschi ma contemporanei, estreamamente portabili. Accessibili.

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Blog, Fashion Show, People, Trends
Il 27 febbraio 1940 nasceva Franco Moschino, l’anarchico della moda. Una carriera folgorante, in bilico tra dissacrazione e couture. Un  genio, che ha saputo scardinare i dettami di una moda che gli stava stretta, confezionando gli abiti più belli del pret-à-porter italiano degli anni Ottanta e Novanta. Moschino muore nel 1994. Un’eredità ricca, ma pesante: si può eguagliare il genio? MOSCHINO-JEREMY-SCOTT-FW-14-15 Vent’anni dopo ci pensa Jeremy Scott. Un debutto che ha fatto parlare molto gli addetti ai lavori e i semplici appassionati di moda. La collezione Fall-Winter 2014-2015 presentata a Milano durante la settimana della moda da poco conslusasi, e preceduta da una pre-collection che ne anticipava umori e toni, è un ritorno agli anni d’oro della Maison. La stessa irriverenza, la stessa voglia di stupire: il designer americano attinge a piene mani dall’archivio storico dell’azienda, ma non riesce ad andare oltre. MOSCHINO-JEREMY-SCOTT-2014 Abiti iconici, modelle come cameriere di fast food, borsette “servite” sui vassoi del Mc Donald’s (il cui richiamo è esplicito in ogni singolo pezzo): un inno al fast fashion, con la voglia di puntare il dito sulla velocità estrema con cui corrono le collezioni. Sei mesi? Piuttosto sei ore: recensite sui social networks, non hanno nemmeno il tempo di essere digerite a dovere che già probabilmente non se le ricorda più nessuno. Ma quando il fast è decisamente troppo fast? Quando la provocazione fine a se stessa scalza la riflessione? Sempre che di riflessione si possa parlare in passerella. MC-DONALDS-iPhone-case-MOSCHINO-JEREMY-SCOTT Non c’è dubbio che le maxi maglie e le camicette proposte da Scott saranno tra le più gettonate del prossimo inverno, o che le case per iPhone ispirate alle patatine fritte facciano sognare le blogger di tutto il globo che finalmente avranno qualcosa to-die-for.  Per non parlare di Spongebob sbattuto un po’ qua e là su zainetti, bomber e felpe. quattro Il problema è che Scott non porta in passerella il Pop disincantato e graffiante del mondo Moschino, ma, appunto, la MacDonaldizzazione (tanto per fare i sociologi) e il junk food americano. Vada per la massificazione del gusto e l’industrializzazione della moda, ma la sua direzione creativa  ha tra le mani uno degli archivi più ricchi e innovativi  dei decenni scorsi che così rischia di restare schiacciato tra le apparizioni di Katy Perry e una tshirt iconica. Una collezione a uso e consumo esclusivo delle fashion victim, meglio se adolescenti, di mezzo mondo: insomma, tutto il contrario della direzione ostinata e contraria che aveva intrapreso Franco Moschino prima di lui. “I do not speak italian but i do speak Moschino”, recita la tshirt con cui si presenta Scott alla sfilata. Ma ne siamo così sicuri? Andrea Pesaola
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Blog, NEWS, People

È finita. Anche quest’anno ci lasciamo alle spalle una sequela di look improbabili e canzoni a volte non troppo orecchiabili. Il Festival di Sanremo però, si sa, accomuna tutti nel sacro rito nazional-popolare del ritrovarsi almeno per un’ora davanti al televisore. E sparlare.

Non siamo di certo qui per giudicare le canzoni, lungi da noi, quanto piuttosto per fare chiarezza su alcuni misteri della moda che hanno calcato il tanto ambito palcoscenico. Quattro serate, altrettante donne diverse tra loro, una carrellata di look da tenere o buttare giù dalla torre.

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Blog, People, Talents

Parlare di moda è anche parlare di musica. Pensiamo a una sfilata: cosa sarebbe senza colonna sonora? Probabilmente solo un lento incedere di donne assai magre, vestite in maniera spesso eccentrica e col volto emaciato e imbronciato. Più che una sfilata, una parata verso il patibolo. Drammatizzazioni a parte, per questo articolo abbiamo voluto indagare il suono della moda. Qual è? Chi c’è dietro la selezione musicale da catwalk? Potrebbe sembrare un’improvvisazione dettata dalla tendenza del momento, ma non è così. Scegliere la soundatrck adeguata è un momento di vitale importanza per lo show, perché rimarca il mood della collezione e ne sottolinea i passaggi chiave. Abbiamo scomodato Stefano Libertini Protopapa, che ci ha raccontato un mondo diverso e lontano dalle luci della ribalta del fashion system. keep reading

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Blog, Fashion Show, NEWS, People

ritratto_20Sara_20Cavazza_20Facchini“Una femminilità autentica, un’eleganza senza tempo, una contemporaneita’ fatta di dettagli: questo è l’heritage Genny che voglio recuperare”.  Nasce da questa esigenza l’attuale corso creativo di Genny che, nelle parole del suo nuovo direttore artistico Sara Cavazza Facchini, sintetizza l’esigenza di ritrovare quella femminilità e quel concetto di lusso autentico capaci di interpretare le necessità di una donna del ventunesimo secolo. keep reading

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Blog, People, Talents

58146_681043738577805_1470039882_n“Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”, diceva Antoine-Laurent Lavoisier e Ludovica Cirillo ha fatto sua questa massima filosofica dando vita al marchio ‘byludo’ che propone gioielli eco-friendly realizzati usando materiale riciclato, specie quello elettronico. Tastiere e mouse del pc, dunque, prendono il posto di oro e pietre preziose. keep reading

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Blog, People, Talents
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Tradizione e trasgressione sono le caratteristiche principali di MVP Creations,nuovo marchio creato da Maria Vittoria Paolillo, ventitreenne designer di gioielli che ama coniugare la tradizione artigiana con un’estetica più giovane; tipiche le linee essenziali e la costante ricerca di nuovi materiali che vedono tuttavia, quale primo protagonista, l’argento nelle diverse lavorazioni.

Le abbiamo rivolto qualche domanda

Come è nata MVP?

MVP muove dall’obiettivo di offrire al mercato l’espressione di una gioielleria accessibile ai più, mantenendo le prerogative e l’allure di un prodotto artigianale, elegante e prezioso, ma al tempo stesso nuovo e trasgressivo

Quanto ha influito in questa scelta la tua tradizione familiare?

Moltissimo. Sono cresciuta tra le pietre preziose. Fin da piccola ne sono stata affascinata: le toccavo e le osservavo da vicino,poi è stato grazie a mio nonno che mi sono appassionata a questo mondo ed ho deciso che questa sarebbe stata la mia strada.

A cosa ti ispiri per le tue collezioni?

Sono molto curiosa, vengo attratta da tutto ciò che mi circonda,amo la moda,la fotografia e adoro viaggiare; prendo spunto dal quotidiano,da ciò che istintivamente mi seduce, e poi studio per far sì che le stesse cose possano trasformarsi in gioielli, con una particolare cura per i dettagli.

Se dovessi descrivere in due parole il tuo stile?

Ricercatezza ed essenzialità

Croce e stella sono due simboli ricorrenti, come mai?

Sono simboli ricorrenti nell’immaginario collettivo,sempre utilizzati in maniera eclettica e trasversale, che ho voluto reinterpretare in modo più personalizzato, con un tocco di eleganza e di leggerezza, come ad es. nella versione smaltata.

Progetti futuri?

Farmi conoscere a livello internazionale come prodotto Made in Italy.

Un aneddoto divertente di una tua collezione?

Ero in una bakery a New York e come spesso accade,decido di ordinare più dolci possibili del menù, per poterli assaggiare tutti: una mia debolezza.

Davanti agli occhi increduli delle mie amiche ho ammesso: “è il mio vizio capitale”. Divertite dall’espressione ognuna delle mie amiche ha confessato il suo, così è nata l’idea di crearci dei gioielli. In fondo, ciascuno ha un “vizio” dominante.

E, invece, qualche anticipazione?

Posso anticipare quella che è l’ultima fonte di ispirazione: il mondo delle favole.

Allegra Bortone

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Blog, NEWS, People

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Quattromani di Massimo Noli e Nicola Frau è tra i finalisti di Who’s on next 2013, la vetrina più importante per i giovani talenti allestita da AltaRoma in collaborazione con Vogue Italia, che decreterà il vincitore il prossimo 8 luglio. La collezione selezionata, Second Skin, racconta attraverso i capi proposti il mondo del brand sardo: linee geometriche, color blocking, estremo rigore formale. Tre elementi imprescindibili, che si fondono con un secondo livello concettuale ancor più dettagliato, dal retrogusto student, fatto di contaminazione di genere e focus sull’accessorio, non più appendice dell’abito, ma nota stilistica, didascalia che accompagna e spiega il tono di quanto si sta indossando. keep reading

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Blog, EVENTI, ARTE &CO, People

Il 66° Festival di Cannes si è appena concluso. La kermesse francese dedicata al cinema internazionale anche quest’anno ha portato sulla Croisette una selezione di film di alto livello, qualche polemica e un red carpet da sogno. E se ad aggiudicarsi la Palma D’Oro è stato il regista tunisino Abdellatif Kechiche con ‘La Vie d’Adele’, il titolo di ‘Best Dressed’ va senza dubbio a Audrey Tatou – madrina del Festival – che per la serata d’apertura ha indossato un abito in organza e mussolina di seta realizzato appositamente per lei dalla giovane stilista francese Yiqing Yin.

Audrey Tautou wears Yiqing Yin - 66th Cannes Film Festival

Non è stata da meno Nicole Kidman, che ha optato per una creazione a ricami floreali Valentino Couture, corredata dai gioielli di Cathy Waterman.

02_Cannes-2013-Nicole-Kidman-Valentino-CoutureSplendida Carey Mulligan, la Daisy de ‘Il grande Gatsby’, in abito rosa cipria di Christian Dior Couture. Stessa nuance per Claire Julien, fasciata da un abito senza spalline con strascico in organza di Emilio Pucci.

04_Cannes-2013-Claire-Julien-in.Emilio-Pucci 03_Cannes-2013-Carey-Mulligan-in-Christian-Dior-Couture

Hanno puntato su pizzo e trasparenze Clotilde Courau (in Elie Saab) e Cara Delevingne (in Burberry), mentre Milla Jovovich ha scelto un long dress con top ricamato e ampia gonna in organza cangiante di Armani Privé.

07_Cannes-2013-Milla-Jovovich-in-Armani-Privé 05_Cannes-2013-Clotilde-Courau-in-Elie-Saab 06_Cannes-2013-Cara-Delevingne-in-BurberryChiude in bellezza la nostra classifica la bellissima Liya Kebede, che per la première del film ‘Jimmy P. (Psychotherapy Of A Plains Indian)’ ha sfoggiato un  abito dai riflessi preziosi firmato Roberto Cavalli.

08_Cannes-2013-Liya-Kebede-in-Roberto-Cavalli

Marilina Curci

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Blog, People
 Tributo al più grande di tutti: arte a trecentosessanta gradi, attraverso il Novecento.
Una delle personalità più grandi del Novecento. Poliedrico, inarrestabile, capace di eccellere in tutti i campi, dal costume alla fotografia. È stato emblema dell’arte, declinata in tutte le sue forme. Sir Cecil Walter Hardy Beaton -questo il nome completo- ha rappresentato una vera e propria leggenda. Londinese, laureatosi a Cambridge in Storia e Architettura, due Oscar, per Gigi e My Fair Lady. keep reading
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Blog, People
In bilico tra pret-a-porter e haute couture, Vicky Tiel ci insegna a stregare gli uomini con un abito.
Un unicuum nella storia contemporanea della moda, oltre quarant’anni di carriera e una lunga serie di successi. Vicky Tiel è un nome che forse dirà poco alle fashion victims italiane, ma è una lacuna facilmente colmabile. Chi ha in mente il film “Pretty Woman” puo’ avere invidiato Julia Roberts per il sexy Richard Gere come partner cinematografico, oppure per il magnifico abito rosso indossato nella celebre scena dell’Opera. Un abito dalle cuciture impeccabili, capace di esaltare il corpo femminile in modo mai visto prima. keep reading
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