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A Milano i nuovi designer alla Hothouse | VIDEO | FOTOGALLERY|

Hot Fashion in a Hot house è l’appuntamento all’interno di MI Milano pret-a-porter (23 al 26 settembre, la cui selezione artistica è stata affidata ad Andrea Batilla), che  ha visto coinvolti 21 nuovi brand di altrettanti designer emergenti, selezionati per originalità, soluzioni innovative, ricerca e sperimentazione. Contaminazione che va oltre il concetto di moda ovvia e tradizione senza dimenticare i concetti di competenza e sartorialità.

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Ecco la nostra selezione:

Alessia Xoccato presenta una collezione di ricerca sui tessuti. La designer propone un double di cotone associato a mussole e organze multistrato, lino effetto denim e cotone melange spalmato. Abiti smanicati destrutturati, che si muovono soffiati dal vento, si gonfiano e rimangono in sospensione, fermi a mezz’aria.  La palette di colori va dai forti e decisi come il verde techno, blu elettrico, acid pink fino al bianco guscio d’uovo e al grigio  polvere.

MissisDesign propone una straordinaria collezione di collane realizzate con pizzo in pelle appoggiato su lamine di ottone dorato, lunghe collane di catene arricchite di pizzo e dettagli charms. L’effetto è retrò, dal sapore inglese, richiamato anche dal nome del brand che in realtà rivela l’acronimo della sua creatrice Margherita Racchelli Steiner.

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Suzanne Susceptible, giovane marchio che porta la firma di Soo Jung Cha (passato di collaborazioni importanti tra cui Ennio Capasa, Dirk Bikkermbergs e attualmente al fianco di Masataka Matsumura, designer del brand Giuliano Fujiwara). Nella sua personale l’ispirazione è il rigore geometrico-armonioso della secessione viennese, rappresentata da textures intrecciate, ricami naturali, forme destrutturate di stampe originali.

COVHERlab di Marco Grisolia presenta la nuova collezione “MORSE CODE SIGNALS” Spring Summer 2012. Collezione formato toy, mini pezzi gentili e sofisticati, tagli brillanti rifrangono la luce come riflessa su uno specchio d’acqua increspato. Ispirato dall’opera di Caroline Broadhead con i colori e le suggestioni della fotografia di Tomohide Ikeya, il giovane designer propone capi intercambiabili e unici, forme ora rigide e bombate, ora irregolari e mosse, riflessi argentei in lurex e pantaloni effetto bagnato d’organza richiamano il sentire del mondo marino, della sospensione e del sentire ovattato.

Sylvio Giardina, Velo e di nuvola, forme in continua trasformazione, alla continua ricerca di una nuova silhouette. Canoni estetici diversi eppure estremamente sensuali ricontestualizzano  il corpo femminile verso una visione libera e flessibile lontana dalle figure filiformi e standardizzate del circuito moda tradizionale. Giardina propone linee morbide, dinamiche, ridefinisce le proporzioni stabilendo nuove sinuose linee e volumi aggettanti. Tema portante, infatti, l’idea della sfericità del corpo femminile, ogni abito è concepito per rendere libero il corpo.

Fabric Division è un brand nato nel 2009 dall’incontro tra i giovani fashion designer Linda Crivellari e Enrico Assirelli, la cui essenza è dare una seconda vita agli scampoli, ottenere capi unici dall’alto potenziale emozionale attraverso il riutilizzo di tessuti used. È questa la missione di Fabric Division. La collezione SS 2012 si caratterizza per minimalismo e dinamicità. I colori sono basilari e neutri, i tessuti utilizzati hanno impatto sensoriale sul corpo che li indossa. La palette di colori rispecchia il concept di base della collezione alternando bianchi purissimi ad arancia e grigio industriale.

Vivetta, nome d’arte per Vivi’ Ponti, è una giovane stilista originaria di Assisi, città dei ricami e dei merletti che già dall’ ‘800 poteva vantare il primato delle “Industrie femminili italiane” nel settore tessile. La collezione presentata ad Hothouse è ispirata alle nuvole, a quegli scorci di cielo che si vedono tagliati dal telaio dalla finestra, agli sprazzi di sole che scaldano la stanza e ne illuminano gli interni. Vivetta è capace di sposare intelligentemente l’allure parigina  con l’estro umoristico e moderno di deliziosa sartorialità. La sua collezione è colorata e libera da ogni presunzione stilistica.

Infine, all’interno dello spazio espositivo, il progetto Collision, che punta a mettere in relazione giovani creativi e aziende attraverso la creazione di mini capsule collections.

RT