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Blog, Fashion Show

Pelle per il giorno e lurex per la sera: parte dalle texture la rivoluzione di Blumarine che porta in passerella nella terza giornata di sfilate a Milano una donna sexy e strong ben distante da quella nostalgicamente romantica cui ci aveva abituati. Il daywear si veste di sensuali mini dress o di pelle plongé in versione total con camicie e pantaloni sharp. La sera brilla d’oro con la gonna lunga plissettata o con il mini abito armatura in maglia di metallo.

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Blog, Fashion Show

Apre la seconda giornata di sfilate a Milano Max Mara con una collezione autunno inverno 2014 2015 che rivisita tessuti classici come il tweed e il principe di Galles e li rende più sofisticati con un twist metropolitano, accostandoli ai riflessi dorati di pellami laminati. Il gilet viene cucito sopra il blazer en pendant con un’effetto trompe l’oeil. Contrasti di texture creano giochi di luci ed ombre.

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Blog, Interviste

C’è chi non vuole trascurare l’importanza del Made in Italy e Sara Turatello, designer bolognese, di certo non lo fa. Lei, con il suo brand Les Envers, vuole garantire sempre un’ elevata qualità e una cura meticolosa dei dettagli in ogni suo prodotto: le sue borse sono edizioni limitate che racchiudono l’eccellenza dell’artigianalità italiana, con materiali selezionati con attenzione e un design ricercato. La designer gioca con i colori e con le forme, per un risultato magico, ironico e che fa sognare. Il tutto senza rinunciare alla comodità e alla praticità, propria di questo accessorio. Con la sua AI 2013/2014 ci trasporta nella dimensione celeste, presentandoci nuvole e stelle dal gusto rock/grunge. Una collezione ispirata agli anni Ottanta, in cui esplodono colori accesi e sgargianti che rispecchiano l’umore e le sensazioni della designer. DModa ha incontrato Sara Turatello: ecco cosa ci ha raccontato.

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Quando hai deciso di lanciarti nel mondo della moda e creare borse?

Ho studiato all’Istituto Marangoni di Milano, ho sempre avuto la passione per la moda e da bambina avevo già le idee chiare su quel che avrei voluto diventare da grande: la stilista. Ho iniziato a creare borse solo nel 2010, per scelta di business. Volevo iniziare a vendere online e sapevo che l’accessorio, in particolar modo le borse, è sempre stato il più venduto su internet e così mi sono lanciata, nonostante non sapessi nulla di produzione di pelletteria; ho imparato tutto da un artigiano bolognese.

Ha un significato particolare il nome del tuo brand “Les Envers”?

Les Envers in francese significa “gli inversi”, i contrari. Mi rispecchia, sono un po’ io, il tutto e il contrario di tutto. È nato quando studiavo alla Marangoni: le mie collezioni si chiamavano così, mi ci sono affezionata negli anni e l’ho voluto mantenere.

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Da cosa trai ispirazione per la creazione delle tue borse?

Da tutto ciò che mi circonda e da come mi sento io, ovviamente seguendo sempre le tendenze. Amo creare borse magiche e ironiche e spero che questo si possa vedere.

Che cosa distingue Les Envers dagli altri giovani brand emergenti?

Penso che, al giorno d’oggi, il prezzo sia molto importante e il rapporto qualità-prezzo ancora di più. Inoltre, ho preferito fare una scelta di qualità per non deludere le esigenze della mia clientela, puntando sull’eccellenza della qualità italiana. Le mie borse sono per donne ironiche, che amano avere un prodotto ricercato, donne che amano osare e che vogliono distinguersi.

Quali pensi siano le caratteristiche più importanti per riuscire a emergere tra tanti?

Sicuramente la qualità del prodotto. Emergere in questo periodo è difficile, anche perché di designers di borse ce ne sono veramente tanti ormai. L’arma principale è una combinazione di pazienza, tenacia e costanza.

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Dici che ogni tua collezione nasce in base ai tuoi stati d’animo. Quali sensazioni hanno portato alla tua AI 13/14?

“La testa tra le nuvole”. Quando ho disegnato questa collezione ero incinta e mi sono sentita molto creativa.

Come descriveresti una borsa Les Envers?

La Poppins è stata fino ad ora il prodotto più venduto; è nata perché volevo creare una borsa da utilizzare tutti i giorni, comoda e leggera e soprattutto capiente, così mi è venuta in mente la borsa di Mary Poppins. La maggior parte delle mie borse prendono il nome/soprannome delle mie amiche. La mie preferite sono la Schioc Cloud Bag e la Hat Bag dell’Inverno scorso, descrivono ciò che sono. Le borse di Les Envers le distingui perché sono animate, penso abbiano un cuore, forse il mio.

Erika Molinari

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Blog, Fashion Show

A scendere in passerella nella prima giornata di fashion week milanese Angelo Marani con la sua collezione autunno inverno 2014 2015. S’ispira all’arte il designer in un mixage di contaminazioni che arrivano dall’Impressionismo francese e dal Secessionismo viennese, dal Liberty anglo-americano e dal Deco e Jugendstil tedesco. Gli overcoat matelassé guardano a Klimt e ai suoi celebri ori, i kimono dalle maniche svolazzanti in chiffon sembrano vedute dipinte en plein air. I coat-abiti dalle linee pulite ed essenziali vengono arricchiti da tasselli e zip in un gioco di ingegnose strutture che rendono i capi versatili e trasformabili. Protagonista assoluto della collezione, un visone con 220 intarsi, la Twenty Century Fur.

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E’ una cyborg queen la donna Byblos. Futuristica, eterea e siderale, indossa, però, bustier e crinoline dal sapore vittoriano. Bianco, nero e rosso sangue sono i colori prediletti dal direttore creativo Manuel Facchini per la prossima stagione invernale. Gli abiti in seta sono impreziositi da inserti in pelle, le camicie leggere di chiffon hanno le maniche ampie, la felpa è in neoprene ed è decorata da stampe dal gusto rock.

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Dà un taglio al passato Frida Giannini e riparte dal ricco heritage della maison Gucci portando in passerella una collezione che racchiude in sé tutto il DNA del brand. Abiti presi in prestito dal guardaroba maschile si caratterizzano per le linee asciutte e rigorose e per i tagli sartoriali che rendono la collezione preziosa, ma senza ostentare. La sera s’illumina di cristalli dipinti a mano che brillano su miniabiti in pelle. Il morsetto viene stilizzato e gli stivali si declinano in pitone colorato.

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Frankie Morello presenta l’età dell’inquietudine richiamando l’atmosfera del film di Sofia Coppola “The virgin suicides” e presenta una collezione ricca di contrasti. Il bianco e il nero, la sensualità e l’innocenza, la trasparenza e l’opacità s’incontrano in un autunno inverno che gioca di sovrapposizioni di stampe e di texture. Le calzature maschili esaltano la femminilità delle sottogonne di chiffon.

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Sfilano le creature di un bosco incantato da Alberta Ferretti che veste le modelle dei colori della terra, dal verde militare ai marroni declinati in ogni variante. In un tripudio di organze, pizzi e piume prendono vita stampe di boschi popolati da uccelli su abiti che si rifanno al mondo della natura.

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Alessandro dell’Acqua per N21 coniuga il maschile e il femminile in una collezione in cui prevale il tomboy style ma con accorgimenti romantici e iperfemminili. E così il maglione a costa inglese si abbina amabilmente alla gonna trasparente in chiffon, la polo minimale si fa abito e si colora di fantasie iridescenti, il Beatle boots viene impreziosito dai maxi jais total black. Il risultato è un collage di capi intercambiabili che possono declinarsi in una miriade di look differenti.

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Fausto Puglisi rivisita la statua della libertà e ce la propone in versione pop su stampe dalle geometrie irregolari che colorano felpe, tshirt e giacche con inserti in pelle. Le gambe si scoprono esaltando tutta la sensualità di una donna rock chic che indossa gonne corte in diverse varianti, a corolla o scolpite come quella delle ballerine.

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A chiudere il primo giorno di moda a Milano Francesco Scognamiglio che fa sfilare colori vitaminici su jumpsuit e abiti fluidi ricchi di dettagli artigianali come pizzi e trasparenze. Lo stilista propone una donna seducente e misteriosa, eterea e dannata, dall’allure dark. La palette cromatica si gioca sul bianco, sul nero e sul grigio con applicazioni dall’accento barocco con sprazzi di rosso e arancione.

Mara Franzese

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